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MUSICA E CONCERTI

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Parte integrante della cultura e del folklore dell’America Latina è la musica, che apporta un enorme contributo artistico anche ad un’altra delle espressioni principali della tradizione Latina, ovvero la danza.
Le popolazioni Sudamericane, in linea con lo spirito che pervade la loro terra, sono caratterizzate da calore, energia, vitalità, ed esprimono tali valori ed emozioni attraverso la musica. Ogni momento è una valida occasione per dare voce al piacere di suonare, all’amore per la vita, all’allegria, all’entusiasmo, coinvolgendo tutta la collettività in queste celebrazioni.

La musica dell’America Latina è il prodotto della fusione di differenti tradizioni musicali: il substrato indigeno pre-esistente (gruppi Inca, Maya ed Azteca), le tradizioni dei colonizzatori (principalmente Spagna e Portogallo), e la tradizione musicale Africana (frutto del traffico di schiavi provenienti da questo continente). Da queste tradizioni musicali hanno tratto ispirazione per le forme musicali, la struttura, il genere, le melodie, la metrica, le scale musicali, gli strumenti.

La musica viaggia di pari passo con la danza, per cui i principali generi musicali Latinoamericani hanno la stessa denominazione dello stile che viene ballato su questo ritmo, come ad esempio Salsa, Mambo, Bachata, Samba, ecc.

Al Festival dell’America Latina la proposta musicale sarà dunque di duplice natura: si potrà infatti assistere ai concerti dei vari gruppi musicali ed agli spettacoli folkloristici con accompagnamento musicale nel padiglione dedicato alla cultura Latina, dove sarà a disposizione del pubblico un palco dedicato a show ed esibizioni con programmazione continua ed ininterrotta per tutti i giorni del Festival dall’orario di apertura sino all’orario di chiusura; ma anche lasciarsi travolgere e coinvolgere dal ritmo e scatenarsi nel padiglione dedicato ai Balli Latini, con otto sale insonorizzate dove dilettarsi in tutti i generi di danza.

 

I PRINCIPALI GENERI MUSICALI LATINOAMERICANI

 

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SALSA

La Salsa è una magnifica fusione tra diverse sonorità Latine e Afro Caraibiche, ciascuna delle quali costituisce un elemento importante nell’evoluzione di questo genere.
Nasce e fiorisce a Cuba, ma si è arricchita grazie al contributo artistico dei colonizzatori francesi che hanno portato con sè il Danzon dall’Haiti, che è stato mischiato alla Rumba della santeria africana, al Guaguanco e al Son Cubano e arricchito con la clave.
Nel corso dei secoli, la Salsa è stata influenzata ed ha incorporato in sé elementi di altri stili musicali, come il Merengue, il Cha Cha Cha ed il Mambo, dando vita ad un ritmo unico ed estremamente coinvolgente. Ogni paese Sudamericano ha sviluppato la sua propria tipologia di Salsa, al punto che viene suonata in ogni angolo del mondo Latino.
E’ un fulgido esempio di flessibilità ed evoluzione. Non bisogna dunque mai pensare che la salsa appartenga ad un singolo posto, ma soprattutto non si deve mai pensare che uno stile di Salsa sia migliore di un altro. Sappiamo infatti che esistono la Salsa Cubana, la Salsa Portoricana, la Salsa Colombiana, la Salsa Messicana e tante altre ancora, ed hanno tutte eguale valore artistico e piacevolezza d’ascolto e di danza. Il bello della Salsa è che ogni musicista canalizza la propria vitalità, la propria allegria e la propria passione attraverso le note, cosicché qualunque tipologia di Salsa raggiunge lo scopo principale di questa musica: trasmettere gioia a chi l’ascolta e la danza.

 

REGGAETON

Il reggaeton è una forma di musica reggae nata a Porto Rico ed a Panamá verso la fine degli anni ottanta, e diventata popolare tra i giovani latinoamericani all’inizio degli anni novanta.
Il reggaeton miscela musica giamaicana con influenze del reggae e del dancehall, con ritmi dell’America Latina come la bomba e laplena, ed ha sonorità tipiche della musica hip hop. La musica è combinata inoltre con il rapping in lingua spagnola. Le influenze di questo genere si sono diffuse alle più ampie comunità latinoamericane di tutto il mondo, entrando a far parte della nuova musica tradizionale Sudamericana.
Le origini del reggaeton rappresentano un ibrido di diversi differenti generi musicali ed influenze derivate da vari paesi caraibici e latinoamericani. Il reggaeton tuttavia è fortemente associato a Porto Rico, il paese di provenienza dei maggiori esponenti del genere.

 

BACHATA

La bachata è un genere musicale originario della Repubblica Dominicana, che ha dato origine al relativo ballo di coppia. La musica presenta un suono dolce e melodico. I testi delle canzoni trattano sempre il tema dell’amore in tutte le sue sfumature, a volte in termini idilliaci e a volte in termini drammatici
Alle sue origini, intorno agli anni 40 del secolo scorso, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto sì che la bachata venisse definita come “música de amargue” (“musica da amarezza”) proprio per via della tristezza dei temi trattati.
La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell’interpretazione moderna; era un ballo in cui l’uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d’anca sul quarto battito musicale.

 

RUMBA

L’origine della rumba si deve all’incrocio di alcuni ritmi spagnoli con altri africani. In particolare Il canto ha forti influenze andaluse, mentre le percussioni sono africane. Essa nasce formalmente a Cuba subito dopo l’abolizione della schiavitù, quando la gente di pelle nera comincia a spostarsi dalle campagne verso le periferie degli agglomerati urbani. È in un tale contesto, di miseria e di riscatto, che prende origine un ballo ed una ritmica che trae origine dalla fusione dei ritmi spagnoli ed africani. Gli strumenti musicali utilizzati erano prettamente strumenti “recuperati” dalla vita di ogni giorno e, in particolare: maracas (composti con zucche svuotate e sassi), tamburi (qualsiasi tipo di cassone vuoto) e claves (composti da due bastoncini di legno).

 

CHA CHA CHA

Sviluppato all’inizio del secolo a Cuba insieme al danzòn, al son e alle prime forme di rumba e mambo, si diffuse come ballo di coppia nei primi anni cinquanta. Sembra che a dare il nome a questa musica sia stato un sonaglio, il cha-cha, utilizzato nella maggior parte dei brani musicali tradizionali. Ricavato dal baccello di alcune piante caraibiche, il cha-cha costituiva, nelle tipiche formazioni voodoo di Haiti, una sorta di metronomo, utilizzato dalla guida del gruppo per scandire il tempo delle danze e dei canti di contenuto religioso.

MAMBO

Il mambo è un genere musicale nato a Cuba. Il termine “mambo” significa conversazione con gli dei in kikongo, l’idioma parlato dalle popolazioni dell’Africa centrale emigrate a Cuba.
La storia del mambo comincia nel 1938, quando fu presentata una canzone ballabile intitolata appunto “Mambo”. Nel corso degli anni alla musica fu associata una tipica danza, tuttora in voga soprattutto all’Avana, Città del Messico, New York city e nei corsi di ballo latinoamericano, con alcune varianti rispetto all’originale.
Gli strumenti a percussione che lo caratterizzano sono le congas, il bongò, le maracas, la clave e la cabasa.

 

LAMBADA

Lambada è una sonorità Brasiliana, che ha dato vita ad una danza considerata licenziosa e scandalosa. Si ritiene che la melodia nasca dalla musica zouk tipica delle Antille.
Originariamente limitata ai quartieri popolari Brasiliani, si diffonde in tutto il mondo nel 1989, quando la canzone dal titolo omonimo “Lambada” vende più di cinque milioni di dischi. Si trattava tuttavia di una traduzione non autorizzata e adattata al ritmo di lambada di “Llorando Se Fue” (Piangendo fuggì), un brano acustico del gruppo di musica andina boliviana, Los Kjarkas.

 

GUARACHA

La guaracha è un genere musicale originario di Cuba, con un tempo veloce e cantato.
Le guarachas erano suonate nei teatri musicali e nei locali frequentati dai ceti bassi. Durante la fine del XIX secolo e l’inizio del XX le guarachas erano le forme musicali preferite nei bordelli della capitale. La guaracha sopravvive oggi nel repertorio dello stile musicale cubano tradizionale.
Ebbe origine nell’ambito del teatro musicale e nei bordelli dell’Avana attorno alla metà del XIX secolo. I testi erano caratterizzati da un vasto utilizzo di espressioni gergali e si incentravano su eventi e personaggi legati all’attualità.

 

GUAJIRA

Il Punto Guajiro (o Punto Cubano), è uno stile musicale di origini Andaluse evolutosi a Cuba nell’ambito della musica popolare delle province centrali e occidentali del Paese
Si sviluppa e si diffonde nelle zone rurali come musica contadina (“guajira” significa proprio contadina).
Si basa più sulle liriche che sulla melodia e gli interpreti sono noti più come poeti che come cantanti. I versi sono sempre scritti in forma di décima e spesso venivano improvvisati sul tema musicale, molto cadenzato.
La guajira è un tipo di canzone cubana appartenente al genere musicale chiamato canción, normalmente interpretato da un singolo musicista che si accompagna con una chitarra. Le tematiche della guajira spesso riguardano la bellezza della provincia cubana e i costumi tipici dei contadini.

 

TIMBA

Timba è un genere musicale cubano, che da il nome anche ad un ballo sfrenato. Timbero è il termine complementare che indica il musicista che suona timba, e spesso si riferisce all’insieme delle percussioni afro-cubane presenti in un gruppo musicale.
La Timba rappresenta una sintesi di un’ampia varietà di fonti popolari. I gruppi musicali di Timba sono pesantemente influenzati dalle tradizioni musicali popolari come rumba e guaguancó, le percussioni batá e le canzoni sacre della santeria.
E’ un genere musicale aggressivo, dove il ritmo e lo “swing” hanno la precedenza sulla melodia e la lirica. La danza associata alla timba è molto sensuale e provocante chiamata “despelote” che consiste in una rapida rotazione del bacino, piegandosi e agitando il bacino. Questi movimenti si adattano all’orgoglio maschile, e lasciano intendere una iper-sessualità del maschio che ha portato a chiamare la timba un sound “mascolino”.
La Timba è musicalmente complessa, ballabile e riflette i problemi e le contraddizioni della società cubana contemporanea poiché esprime un ritmo ripetitivo che simula la vita quotidiana che ripete giorno per giorno. Si tratta di un’evoluzione della salsa che incorpora una nuova fusione dinamica di son, mambo, latin jazz, e ha una sezione ritmica molto complessa.

 

ZOUK

Lo Zouk nasce da una miscela di ritmi, musiche e stili africani, caraibici ed europei. Zouk in dialetto creolo significa “festa”, “danza”.
Questo stile misto di ritmi nasce in Guadalupa e Martinica, dalla loro ricca storia culturale miscela di Africa ed Europa. Lo Zouk ha dato onore musicale e fama alla musica delle Antille Francesi dominate dai ritmi di Haiti.

 

SOCA

La soca, o soul calypso, è una forma di musica dance originatasi in Trinidad e Piccole Antille.
La musica soca è basata su una solida sezione ritmica fatta con le percussioni, in special modo con la batteria. Il tamburo e le percussioni sono spesso forti in questo genere di musica e sono talvolta l’unico strumento ad accompagnare la voce. Il ritmo della Soca è infatti definito dai veloci battiti delle percussioni.

 

SON

Il Son cubano è un ritmo nato a Cuba, e più precisamente a Santiago di Cuba. È il genere che ha dato origine ai ritmi caraibici più ballati oggi ed è il primo ballo caraibico concepito a coppia, che non si basi su coreografie di gruppo. Insieme al Tango, lo si può considerare il primo ballo di coppia in senso moderno.
Questo stile prese piede all’inizio del XX secolo, trovando negli anni ’20 e ’30, la nascita di un vero e proprio fenomeno culturale. Il Son deriva dal più aristocratico Danzón, che a sua volta deriva dalla contradanza ed è sicuramente il genere più rappresentativo dell’isola.
I contadini della zona, dopo il ritorno dal lavoro nei campi, si dilettavano in feste campestri chiamate changuì. In queste feste popolari ballavano e cantavano simulando e, talvolta, deridendo i padroni aristocratici. Non era insolito che gli schiavi andassero a “sbirciare” le feste che davano i padroni, sia per ammirare lo sfarzo che non potevano avere, sia per guardarli ballare. Da qui è nato e si è sviluppato il ritmo Son.

 

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MOSTRA DI STRUMENTI MUSICALI LATINOAMERICANI

All’interno del Festival dell’America Latina non mancherà ovviamente un’area espositiva dedicata agli strumenti musicali della tradizione Sudamericana: strumenti semplici che danno vita, con i loro suoni curiosi e coinvolgenti, a ritmi straordinari.

 

CLAVE

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È il “cuore” della musica latinoamericana. La clave è infatti uno degli strumenti più antichi, usata fin dai popoli primitivi. Questo strumento tanto semplice quanto importante per la musica sudamericana è arrivato a Cuba, a livello musicale, con la nascita del Son. I musicisti cubani di un tempo dicevano “sin clave no hai salsa” (se non c’è la clave non è salsa).
È composta da due pezzi di legno duro a forma cilindrica percossi l’uno contro l’altro e questa semplicissima percussione rappresenta la “pulsazione” ritmica su cui poggia l’intera orchestra. Possono essere di uguali dimensioni o uno più grande dell’altro e scavato all’interno per produrre un suono più corposo e intenso.

 

TIMBALES

 

TIMBALES

I timbales è uno strumento musicale a percussione che assomiglia molto vagamente alla batteria ed è composto da due fusti metallici con rispettivamente una pelle sintetica. Quasi sempre i fusti hanno diametro diverso per permettere al fusto più grande di riprodurre un suono più grave. In aggiunta ai due fusti solitamente vengono aggiunti accessori quali campane, jam-block (clave), e piatti.
La caratteristica dei timbales è che a parte essere suonati con delle bacchette sulle pelli si possono suonare anche sulla struttura metallica, che, in aggiunta ai vari accessori (campane ecc) può riprodurre una notevole varietà di ritmi.

 

CONGAS

CONGAS

 

Sono tre grandi tamburi di origine africana che si differenziano tra loro per le dimensioni: la più grande “tumbadora o tumba”, la media “conga o segundo” e la piccola “quinto”. Fin dai tempi antichi le congas erano costruite con la cassa armonica di legno e ricoperte in superficie da una pelle che percossa con le mani dal “conguero” emette un suono più o meno profondo. Nella musica cubana le prime tumbadoras furono utilizzate nelle comparsas (gruppi di carnevale) e venivano chiamate “tambures de conga”.

 

BONGOS

BONGOS

 

Sono due piccoli tamburi di origine africana creati in terra cubana. Si ricavano scavando dentro un pezzetto di tronco d’albero che veniva svuotato e poi ricoperto con un pezzo di pelle ben tesa. Alti circa 20cm i due piccoli tamburi sono quasi uguali: quello più grande si chiama “hembra” (femmina), il più piccolo “macho” (maschio). Sono uniti tra loro in origine da un pezzo di legno madera e si suonano tenendoli fra le ginocchia e percuotendoli con le dita e con il palmo delle mani e a seconda di come e dove si tocchi, questo potente quanto rustico oggetto ha la qualità di produrre un suono molto caratteristico. Nei primi gruppi di Sòn la funzione e l’importanza dei bongò sono state notevolissime in quanto in assenza della conga e dei timbales la percussione era affidata proprio a loro. Come per le congas anche i bongos possiamo trovarli costruiti in diversi materiali.

 

GUIJRO

 

GUIJRO

 

Secondo alcune fonti il guijro era utilizzato già dalle popolazione indigene originarie (Indios) nel periodo pre-Colombiano, secondo altre invece è uno strumento di origine africana (bantù), proveniente dal Congo. Si tratta di uno strumento popolare a percussione, costruito con il guscio duro (praticamente corteccia) di un frutto svuotato (una specie di zucca). Nella parte esterna della corteccia-guscio vengono scavati dei solchi paralleli e si suona facendo scorrere su di essi una bacchetta “raspando” come su una grattugia. Il guijro ha un suono molto tipico che riempie, arricchisce e caratterizza il tessuto musicale.

 

TRES

 

TRES

 

Questo strumento è nato come adattamento popolare dell’epoca di strumenti di ferro a corde popolari spagnole. Si narra inoltre che il tres più antico era fatto con casse rettangolari di baccalà e suonato con il plettro dai lavoratori afrocubani dei porti. Via via il tres si evolse diventando un oggetto di raffinato artigianato e prese la forma ingrandita di un mandolino (simile ad una pera). La sua caratteristica è quella di avere sei corde raccolte in tre gruppi da due corde ciascuno.

 

CHARANGO

CHARANGO

Il Charango è la tipica chitarra ‘alta’ della musica andina, di dimensioni molto ridotte, con 10 corde di nylon, accoppiate in ottave, quella più bassa è accoppiata con quella più alta. Costruita con il guscio del tatù o armadillo. Ce ne sono in genere di tre dimensioni di differente accordatura.

 

BERIMBAO

BERIMBAO

 

Il Berimbao detto anche Berimbau o Birimbao è uno strumento musicale a corde percosse di origine africana, diffusosi in Brasile dopo il fenomeno dello schiavismo. Oggi è parte della tradizione della musica latinoamericana, ed è particolarmente legato alla Capoeira (Danza-Lotta brasiliana). E’ costituito da un arco di legno, ovvero un ramo d’albero “berimba”, la cui lunghezza può variare dal metro al metro e mezzo secondo l’estensione musicale. Su questo arco viene tesa una corda metallica, fissata ad una zucca cava (cabaça) che funge da cassa di risonanza. La corda (detta arame) viene percossa con una bacchetta di legno (vareta) ed è tenuta con la mano destra, mentre la mano sinistra regge lo strumento in posizione verticale con l’arco rivolto verso il corpo del suonatore. Allontanando e avvicinando la zucca al corpo, il suonatore può amplificare o attutire il suono. Una moneta, il dobrao, tenuta fra l’indice e il pollice della mano sinistra, viene accostata alla corda per variarne l’ampiezza di vibrazione.
Si possono distinguere tre tipi di berimbau: “viola”, “medio” e “gunga”. Quest’ultimo, il più grande dei tre, viene spesso considerato strumento “sacro”, e può essere suonato solo da un musicista particolarmente importante, come un maestro, o da chi riceva esplicitamente dal maestro il permesso di usarlo.

 

MARACAS

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Strumento musicale sudamericano costituito da una sfera di legno cava munita d’impugnatura e piena di sassolini, che si suona per scuotimento.

 

CABASA

CABASA

 

Strumento idiofono latino-americano di origine brasiliana. Consiste in una zucca secca e vuota rivestita di una rete di perline colorate. Lo strumento è tenuto in una mano e agitato con moto rotatorio. Nel frattempo l’altra lo percuote, scuotendo le perline.

 

BANJO

 

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Strumento musicale, sul genere della chitarra e del mandolino, costituito da una cassa armonica rotonda su cui è tesa una pergamena; è munito in genere di quattro corde che si pizzicano con le dita o col plettro. Adatto soprattutto agli effetti ritmici, fu impiegato nei primi complessi di jazz. In effetti il banjo sembra appartenere ad una famiglia molto antica di strumenti musicali, visto che tamburi con corde tese su di essi si ritrovano un po’ dappertutto, riconosceremo come relativamente recente e diretto antenato di questo strumento solo quello che gli schiavi introdussero nel Nord America e nelle isole caraibiche.